
Lucia Massaro, in arte MALIKA, insegnante di danza orientale diplomata FIDS-CONI, intraprende il magico percorso della danza orientale circa dieci anni fa.
Ha così inizio questo suo viaggio, già da tempo desiderato e ricercato. Man mano che i suoi studi procedono rimane sempre più affascinata dal potere curativo che questa danza esercita su di lei. Pian piano i dolori cervicali e lombari che la accompagnavano ogni giorno scompaiono, la postura dal lieve atteggiamento ricurvo che assumeva svanisce e si trasforma in un’apertura verso l’esterno, sia fisica che interiore.
La consapevolezza di poter ora controllare ogni muscolo del suo corpo, che magari prima non sapeva potesse essere “dotato di movimento”, le fa acquisire una sicurezza in se stessa senza precedenti.
Il suo viaggio era così destinato a non avere mai fine. I suoi studi diventano sempre più intensi, lezioni di gruppo e lezioni individuali di perfezionamento diventano il suo quotidiano.
Approfondisce sia lo studio della “raqs sharqi” che delle danze popolari, quali “fellahi”, “saidi”, “baladi”, nonché le varie forme di evoluzione della danza delle origini, tra cui lo stile arabo andaluso, tribal fusion bellydance, e apprende l’uso degli accessori più utilizzati, bastone, velo, cimbali, melaya, spada, ali di iside.
Il suo bagaglio si arricchisce anche di master volti alla preparazione all’insegnamento, e di stage con i maggiori esponenti internazionali della danza orientale, anche nell’ambito di manifestazioni e festival dedicati alla danza orientale.
Tra i tanti è d’obbligo ricordare Zaza Hassan, Yousry Sahrif, Aida Nour, Raquia Hassan, Mo Geddawi, Randa Camel, Dina, Soraya, Ashmahan, Leyla Haddad, Wael Mansour, Ashraf Hassan, Kaled Mhamoud, Suhaila Salimpour, Sonia Ochoa, Kami Liddle, Kamellia, Orit Maftsir, Jillina, Sharon Khiara, Rachel Brice, e non meno degna di nota una delle sue “muse ispiratrici”, l’italiana Paola Zilliotto Boudress, allieva del grande maestro egiziano Ibrahim Akef.
Ma l’esperienza che più l’ha segnata è senza dubbio la partecipazione nel 2007 al festival internazionale della danza del ventre “Ahlahn Wa Shalahn”, che si tiene presso il Cairo, organizzato dall’insegnante e coreografa di fama mondiale Raquia Hassan.
In tale occasione scopre la ricchezza di stili, di modi di interpretazione così diversi tra loro che caratterizzano e rendono per questo unica la danza orientale, e soprattutto il forte ascendente che esercita ormai in ogni parte del globo. E sempre nella stessa occasione ha modo di toccare con mano che la danza orientale popolare è viva tra la gente del posto; in un accampamento berbero infatti i suoi occhi quasi increduli vedono muoversi sulle note del ritmo “saidi” un cavallo, e ancor più rimangono esterrefatti nel vedere un bambino di forse soli sette, otto anni, muovere i fianchi con una spontaneità innata…
Tra i vari festival a cui partecipa, altrettanto degno di nota è il "Let's Dance 2010" a Praga,
dove ha la possibilità di seguire intense ore di studio con Rachel Brice, maggiore esponente della Tribal Fusion Bellydance, e alla quale deve un nuovo approccio alla danza orientale in genere, basato sulla percezione profonda di ogni muscolo del corpo.
Nel Marzo 2010 organizza a Bari due workshop con Petite Jamilla delle BDSS, regina del giro e del doppio velo.
Nell'Agosto 2011, è nuovamente a Praga per un nuovo intenso percorso di studi con Rachel Brice.
Collaborazione con il gruppo musicale Libre Ensemble, con cui ha modo di sperimentare il connubio tra danza araba e musica medioevale.
Ormai del tutto appassionata a questa forma d’arte, decide nel 2004 di trasmettere ad altri il potente messaggio della danza orientale. Inizia così ad insegnare in varie località della Puglia, sua terra d’origine, territorio duro da “plasmare”, e un po’ restio nel lasciarsi influenzare da forme d’arte un po’ esotiche.
Ma la sua voglia di sfidare i pregiudizi la porta a costituire un gruppo di allieve fortemente motivate con cui si esibisce regolarmente, le Lune del Sahara.
Nel 2010 questa passione comune dà vita a un’associazione culturale, intitolata appunto “Malika e le Lune del Sahara”, che ha lo scopo di diffondere questa sublime forma d’arte.
L'associazione Malika e le Lune del Sahara promuove l'antica e affascinante arte della danza mediorientale, o danza del ventre, nel territorio pugliese (Bari, Altamura, Bisceglie, Modugno, Palo del Colle..) e in quello lucano (Matera) con i suoi numerosi corsi, pensati per bambine e adulte di ogni età e i coinvolgenti spettacoli a cura dell'insegnante e coreografa Malika Lucia Massaro, diplomata FIDS-CONI e giudice di gare della disciplina. 
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